martedì 25 agosto 2009

Prefazione blog


Salve, sono Francesca.... Questo blog è stato creato principalmente a livello universitario poichè verrà giudicato per l'esame di tecnologie didattiche. Personalmente non l'ho visto come un blog da essere sottoposto a giudizio, l'ho visto fin da subito come un mondo mio dove posso dar voce a ciò che mi piacerebbe fare "da grande" ovvero lavorare in un centro dove si applichi anche la pet teraphy come sostegno a persone diversamente abili. Al suo interno troverete molte e molte informazioni sulla pet teraphy, non solo riflessioni personali poste nel blog indirettamente, ma anche notizie riguardanti una cosa nuova che ancora nessun ben conosce o non sa bene nei dettagli. Grazie alla mia esperienza di tirocinio ho potuto vedere in prima persona come questa disciplina apporti sorrisi nei visi di chi molto spesso un sorriso non ce l'ha impresso.... Anche se minima ma la mia voce attraverso questo blog può aiutare persone in cerca di conoscenza. Spero possa esservi d'aiuto. Lasciate pure qualche commento che possa essere motivo di conversazione sull'argomento trattato..... Buona lettura a tutti.....

martedì 18 agosto 2009

Presentazione pet teraphy....a livello legislativo!


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 FEBBRAIO 2003
Recepimento dell'accordo recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI visto il testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regiodecreto 27 luglio 1934, n. 1265; decreta:
Art. 1.1. Il presente decreto recepisce l'accordo di cui all'allegato 1,stipulato il 6 febbraio 2003 tra il Ministro della salute, le region ie le province autonome di Trento e di Bolzano, che disciplina il particolare rapporto di affezione tra l'uomo e l'animale, al fine di rendere piu' omogeneo l'intervento pubblico nel complesso scenario della protezione degli animali da compagnia.2. In particolare il testo dell'accordo prevede, da parte del Governo e delle regioni, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, l'adozione di disposizioni finalizzate ad:a) assicurare il benessere degli animali;b) evitarne utilizzi riprovevoli, sia diretti che indiretti;c) consentirne l'identificazione, attraverso l'utilizzo diappositi microchips, su tutto il territorio nazionale;d) utilizzare la pet-therapy per la cura di anziani e bambini. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 28 febbraio 2003Il Presidente: Berlusconi Il Ministro della salute: Sirchia Avvertenza: si comunica che il testo dell'accordo riguardante il presente decreto e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 51 del 3 marzo 2003. ORDINANZA 24 dicembre 2002 Misure cautelari per la tutela dei cani e gatti domestici(GU n. 15 del 20-1-2003).
IL MINISTRO DELLA SALUTE visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954,n. 320;Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281; decreta:
Art. 2 La violazione della predetta ordinanza comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 650 del codice penale. All'accertamento della violazione consegue il sequestro del materiale rinvenuto, che deve essere immagazzinato e distrutto con spese a carico del soggetto interessato. La presente ordinanza ha efficacia per un anno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 24 dicembre 2002Il Ministro: Sirchia

mercoledì 12 agosto 2009

Lisa



Lisa..... la golden retriever utilizzata all'interno del C.D.D. (Centro Diurno Disabili) dove ho effettuato il tirocinio. Essendo ancora cucciola (ha appena 2 anni) è molto giocherellona e trasmette serenità e felicità ad ogni singolo utente del centro. E' grazie a lei che ho pensato di sviluppare questo blog per dare voce alla pet teraphy..... Perchè, cani come Lisa stanno facendo molto per persone a cui è stato negato tanto.....

«L’animale “riconosce le disabilità” ma non la trasforma in giudizi di valore, dona il suo affetto in modo incondizionato, è spontaneo ed è in grado di comunicare in modo semplice anche con chi presenta disturbi nell’area della relazione e del linguaggio verbale!»



«Avere un animale in casa o giocare con il cane del vicino è indubbiamente piacevole ma non vuol dire fare Pet Therapy!»



Francesca Allegrucci


MEDICAL TEAM MAGAZINE Anno 5 - Numero 2 - lug/nov 2006

lunedì 10 agosto 2009

MIGLIORARE....non curare


Quante volte abbiamo sentito dire che si fa “pet therapy” per curare un handicap, frasi del tipo, il mio “Fido” cura l’autismo o slogan come il dottor cane, etc., Tutto ciò non fa altro che creare confusione e fa solo del male alla diffusione delle attività e terapie assistite dall’animale.
In un programma di attività e/o terapie assistite dall’animale si porta la relazione che esiste tra il cane ed il suo conduttore. La pet teraphy è uno “strumento” nelle mani dello psicologo o terapista di turno, che possono farne uso per migliorare la qualità della vita della persona alla quale è rivolto.

Un piccolo segreto....


Qual è il segreto per avere successo nella pet teraphy???



La mia risposta è la medesima: rispetto e armonia!


I Programmi Assistiti dagli Animali hanno ragione d’esistere solamente se abbiamo la consapevolezza e il piacere di lasciarci guidare dalle emozioni che nascono, dalla spontanea relazione tra uomo e animale, tra utente e animale. Saranno proprio le emozioni che, guidate correttamente, porteranno al raggiungimento di obiettivi precedentemente definiti. Va da sé però che da parte dell’operatore e del conduttore, deve esserci intesa e reciproca fiducia. Il primo è responsabile del benessere e/o salute e/o educazione umana; il secondo è responsabile del benessere psicofisico dell’animale. Entrambi agiscono per ottenere il medesimo risultato. E’ un lavoro di squadra e come tale è fondamentale rispettare ruoli, competenze, tempi e risposte. L’armonia invece è ciò che dà la carica, lo spunto per proseguire il Programma Assistito. L’armonia è una costante: deve esistere tra operatore e utente, tra conduttore e il proprio animale, tra le coppie utente/operatore e animale/conduttore.

venerdì 7 agosto 2009

CEOD, per la pratica della pet teraphy


Centro Educativo Occupazionale Diurno


I Ceod sono servizi che accolgono persone con disabilità medio-grave. Sono nati per dare risposte, in continuità con i percorsi scolastici e formativi, dopo la scuola dell’obbligo. Sono inseriti nella rete di servizi territoriali. Questo tipo di accoglienza diurna viene fortemente sostenuta dalle famiglie che spesso rappresentano non solo i soggetti fruitori ma anche i soggetti gestori dei servizi. Si può quindi affermare che oltre la scuola e la residenzialità, i Ceod reppresentano la più importante rete di servizi per l’integrazione sociale delle persone con disabilità. Questi servizi rendono effettivo il diritto della persona con disabilità di restare nel proprio ambiente di vita e di contribuire alla crescita della comunità, attraverso una piena integrazione. Le finalità previste da un centro diurno CEOD sono il mantenimento e sviluppo dell'autonomia personale delle relazioni inter personali con e nell'ambiente di appartenenza; la promozione delle potenzialità e abilità della persona sul piano cognitivo, relazionale, sociale, creativo; conseguimento di capacità lavorative in rapporto alle potenzialità e alle attitudini individuali; l’opportunità di vivere il più autonomamente possibile in un ambiente protetto e strutturato in base alle situazioni psicofisiche dei disabili inseriti. Il CEOD attua progetti educativi: occupazionali, riabilitativi e terapeutici, su programmazioni annuali, mediante, l'accoglienza, l'integrazione sociale, la partecipazione in forma gruppale o individuale a iniziative educative e attività strutturate. Attraverso un insieme articolato di attività educative, occupazionali, di mantenimento delle abilità, cura e di assistenza, si vuole favorire un adeguata vita di relazione e di benessere soggettivo. Tali interventi sono finalizzati a sostenere l’autonomia; combattere processi di marginalità; favorire l’integrazione sociale; evitare o posticipare l’istituzionalizzazione. Il CEOD rivolge le proprie prestazioni a tutta la disabilità adulta e ha la funzione di fornire interventi a carattere sociale, educativo, riabilitativo e assistenziale, finalizzati al raggiungimento della maggiore autonomia possibile e al potenziamento delle abilità personali.

Uomo-animale




" I cani, piccoli o grandi che siano, hanno tutti una prerogativa in comune: la capacità di stabilire con l'uomo un rapporto affettivo, un attaccamento che trova radici profonde nel rispetto, nella coerenza e nelle cure che entrambe le parti sono disposte a concedere, ognuna con le capacità di cui dispone" (Renata Fossati, Noi & Loro)


Il pet favorisce l'accettazione della parte animale inconscia presente in ciascuno di noi e rappresenta una stazione intermedia lungo la strada che riporta al benessere emozionale. Infatti, la percezione del pet da parte dell'uomo è di un rapporto sempre disponibile, prevedibile e non giudicabile; soggetto ed oggetto di attenzione dove fornisce comfort tattile e distrazione ricreativa. Il supporto fornito è sia emozionale con l'integrazione sociale e sia di piena autostima. Il cemento della relazione uomo-pet consiste: attachment ovvero il senso di vicinanza emotiva-affettiva ed il senso di sicurezza; il prendersi cura per essere responsabili del benessere di un "altro" e sentirsi necessario; l'integrazione sociale come appartenenza ad un gruppo con condivisione di esperienze e compagnia. Secondo recenti teorie la principale forza propulsiva nell'evoluzione dell'intelligenza animale è rappresentata dal superamento delle sfide sociali. Animali molto sociali hanno sviluppato processi mentali che gli permettono di predire e sfruttare le azioni degli altri e la capacità di attribuire stati mentali agli altri è alla base della cooperazione negli animali.



Quali animali?




Deve avere specifiche caratteristiche attitudinali, comportamentali (affidabile, controllabile, prevedibile, socievole) e sanitarie. Gli animali che comunemente vengono usati sono: cane, gatto, cavallo-asino, coniglio-piccoli roditori, caprette, animali da fattoria, uccellini, pesci.
Va precisato però che non devono essere utilizzati animali in età evolutiva e la scelta deve essere basata sulle difficoltà del paziente ed adatto alla struttura ospitante.

Che cos'è la pet teraphy



Il termine pet teraphy indica l'utilizzo della relazione uomo-animale in campo medico e psicologico per apportare ai pazienti benefici di ordine terapeutico e assistenziale. Viene definita PET THERAPY quella azione di supporto effettuata in campo sociale e medico, integrata alle situazioni già esistenti, diretta a migliorare la qualità della vita umana, svolta in collaborazione con un animale da compagnia. Il termine pet therapy ha una traduzione molto semplice: la parola pet sta per animale da compagnia, cioè "da accarezzare"mentre per therapy si intende attività o terapia. L' espressione tuttavia è un po' imprecisa, perché raccoglie un insieme disomogeneo di tecniche che vanno dal sostegno motivazionale, educativo e ricreativo a raffinate tecniche di riabilitazione e di interventi terapeutici. L'azione dell'animale puo' essere di presenza, di interazione, di servizio, o con finalità di tipo sanitario.

giovedì 6 agosto 2009

A.A.A.


ATTIVITA' ASSISTITE DAGLI ANIMALI (AAA):

interventi di tipo educativo, ricreativo o ludico che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità della vita di persone che vivono un disagio. Le visite prevedono attività di interazione e di ricreazione dove l'animale ha prima di tutto il ruolo di centro di interesse per dare sllievo a situazioni che si presentano particolarmente difficili. Perciò sono finalità volte a migliorare la qualità della vita e lo stato generale di benessere dell'uomo. Sono interventi ricreativi rivolti a persone che vivono difficoltà emotive o fisiche, oppure che si trovano in condizioni di idsagio e questi interventi hanno valenza pedagogico-formativa. Gli operatori che gestiscono le AAA possono essere professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari. Le attività che normalmente vengono proposte sono spesso a gruppi dove non vengono programmati obiettivi specifici per ciascun intervento ma prevalgono la spontaneità e la creatività.

mercoledì 1 luglio 2009

C.N.B.


Il C.N.B. è un'istituzione che nasce nel 1990 e si occupa della riflessione bioetica del vivente in generale e non solo di quello umano, infatti pone l'attenzione sia alla bioetica ambientale, che per e con gli animali. Ha stilato quattro documenti importanti:



  • 1997 "sperimentazione sugli animali e salute dei viventi"


  • 2001 "Bioetica e scienze veterinarie. Benssere aniamle e salute umana"


  • 2003 "Macellazione rituale e sofferenza animale".

Essa definisce la Pet Teraphy come: .... "differenti attività, che suscitano interesse e speranze da parte dell'opinione pubblica e della comunità medica, svolte a vantaggio di esseri umani e attuate con l'impiego di animali." Gli scopi principali della C.N.B. sono la ricerca della salute e del benessere umani e l'impego di animali e la tutela del loro benessere.

Dal mio punto di vista...



La terapia con animali non può essere un metodo rigido e invariabile, da imporre al paziente con trattamenti uguali per tutti in tutte le patologie, in quanto l'animale può fornire un valido aiuto come co-terapeuta, aumentando la motivazione e l'interesse al trattamento, diminuendo i sintomi di stress, incrementando la concentrazine e l'attenzione, risvegliando emozioni, stimolando i sensi e i sentimenti। Alcuni consigli utili potrebbero essere: possibilità di mantenere un rapporto con il proprio animale nel caso di un ricovero; che si operi per il miglioramento della vita stessa degli animali prelevandoli casomai da canili o da rifugi per poi essere adeguatamente selezionati e addestrati; che si favorisca l'uso di tecniche di addestramento cosiddette "gentili"; che nell'impiego degli animali si valutino non solo i benefici, ma anche i rischi che possono riguardare allergie


Come nasce e si sviluppa




  • 1792 - Inghilterra, Williarn Tuke incoraggia i pazienti con disturbi mentali a prendersi cura di animali;


  • 1867 - Germania, istituto per pazienti epilettici inserisce cani e gatti e altri animali nei suoi programmi terapeutici;


  • 1875 - Francia, il medico Chessigne prescrive l'equitazione a pazienti con problemi neurologici, ritenendola efficace per migliorare l'equilibrio e il controllo muscolare;


  • 1942 - In un ospedale di New York per feriti di guerra si utilizzano animali da compagnia e da allevamento, ritenendoli efficaci nel normalizzare i pazienti;


  • 1961 - Boris Levinson pubblica "The dog as co-terapist";


  • 1975 - i coniugi Corson (psichiatri) applicano con successo le teorie di Levinson su soggetti adulti con disturbi mentali ed elaborano la Pet Facilitated Therapy;


  • 1981 - Stati Uniti, nasce la Delta Society, un'organizzazione internazionale senza fini di lucro. Promuove l'impegno di animali per migliorare la salute, l'indipendenza e la qualità della vita dell'uomo;


  • 1987 - La pet teraphy fa la sua comparsa anche in Italia.

La realtà Veneta

Nel 2005 la Regione Veneto era stata la prima a credere nella Pet Therapy, oggi, nel 2009, compie un ulteriore passo avanti con la costruzione di una vera e propria rete. Si chiama 'Net Pet Therapy', ed è stata presentata qualche giorno fa all'azienda ospedaliera di Padova.
Lo scopo di 'Net Pet Therapy' è quello di unire le numerose esperienze nate nel tempo in tutto il Veneto, tra pubbliche e private se ne contano 57, integrarle tra loro attraverso la rete, monitorare, sperimentare e validare tali esperienze, arrivando alla realizzazione di linee guida e di un vero e proprio manuale operativo per gli operatori sanitari e sociali.
"È ormai assodato - ha sottolineato l'assessore regionale alla sanità Sandro Sandri - che l'utilità di questa terapia va ben oltre la sempre piacevole compagnia di un animale. Si tratta di un altro modo concreto di migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti, e la Regione fa la sua parte con convinzione, a cominciare dal finanziamento di 260 mila euro assegnato a questo progetto".
La nuova rete, coordinata dall'Ulss 16, sarà composta dallo Zooprofilattico, dalla Clinica Pediatrica dell'Azienda Ospedaliera, dalle Ulss 20 di Verona, 12 di Venezia, 6 di Vicenza, 1 di Belluno, 9 di Treviso, 4 di Thiene, 7 di Pieve di Soligo, 21 di Legnago, e dall'Istituto Don Calabria di Verona, che fu tra i primi ad applicare questo tipo di terapia.

La legislazione italiana


Non esiste ancora nessuna legge che la regolamenta, esistono solo dei documenti come ad esempio la proposta di legge del 26 ottobre 2001 che disciplina delle attività a terapie assistite dagli animali. Esiste un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003 che recepisce l'accordo stipulato il 6 febbraio 2003 tra il Ministro della salute, le regioni le province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy.