venerdì 7 agosto 2009

Uomo-animale




" I cani, piccoli o grandi che siano, hanno tutti una prerogativa in comune: la capacità di stabilire con l'uomo un rapporto affettivo, un attaccamento che trova radici profonde nel rispetto, nella coerenza e nelle cure che entrambe le parti sono disposte a concedere, ognuna con le capacità di cui dispone" (Renata Fossati, Noi & Loro)


Il pet favorisce l'accettazione della parte animale inconscia presente in ciascuno di noi e rappresenta una stazione intermedia lungo la strada che riporta al benessere emozionale. Infatti, la percezione del pet da parte dell'uomo è di un rapporto sempre disponibile, prevedibile e non giudicabile; soggetto ed oggetto di attenzione dove fornisce comfort tattile e distrazione ricreativa. Il supporto fornito è sia emozionale con l'integrazione sociale e sia di piena autostima. Il cemento della relazione uomo-pet consiste: attachment ovvero il senso di vicinanza emotiva-affettiva ed il senso di sicurezza; il prendersi cura per essere responsabili del benessere di un "altro" e sentirsi necessario; l'integrazione sociale come appartenenza ad un gruppo con condivisione di esperienze e compagnia. Secondo recenti teorie la principale forza propulsiva nell'evoluzione dell'intelligenza animale è rappresentata dal superamento delle sfide sociali. Animali molto sociali hanno sviluppato processi mentali che gli permettono di predire e sfruttare le azioni degli altri e la capacità di attribuire stati mentali agli altri è alla base della cooperazione negli animali.



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